Capire il Dopo di Noi

Come funziona la legge del Dopo di Noi

La Legge sul Dopo di Noi (legge 112 del 22 giugno 2016) mira a tutelare gli individui affetti da disabilità grave, come definito dalla Legge 104/92, i quali non dispongono di un supporto familiare, ovvero quando mancano entrambi i genitori o quando non sono in grado di fornire supporto genitoriale.

La legge prevede un supporto alle famiglie di persone con disabilità intellettiva grave, che garantisce un aiuto concreto per la gestione amministrativa, legale e patrimoniale del patrimonio destinato alla figura disabile. Attraverso la legge, le famiglie possono creare un fondo patrimoniale destinato ad assicurare la continuità dell’assistenza in caso di impossibilità dei genitori o dei familiari a svolgere questo compito.

Che cos’è il progetto di vita

Il “progetto di vita” (Dlgs n. 62/2024) è lo strumento che non riguarda in senso stretto solo la persona destinataria dell’accoglienza, ma anche la sua famiglia e le persone che sono coinvolte a vario titolo nella vita della persona con disabilità. Il progetto di vita quindi riguarda la comunità intera: la fondazione si prenderà cura di promuovere progetti di comunità. Un progetto comunitario dove tutti sono chiamati a un bene che diventa reciprocità.

Non siamo in grado di prevedere il futuro, ma possiamo prevedere cosa fa star bene le persone: una casa accogliente, animata di presenze a vario titolo qualificate e motivate, aperta e capace di contaminare e coinvolgere.

Quali case per il Dopo di Noi

Le soluzioni residenziali per persone con disabilità grave senza supporto familiare includono case di origine, appartamenti di gruppo e co-housing. Devono funzionare come nuclei familiari, favorendo l’autonomia con il supporto adeguato, garantendo assistenza anche per disabilità gravissima. In particolare le case possono ospitare massimo 5 persone (fino a 10 con deroga), essere in zone residenziali, in strutture accessibili, personalizzabili e sicure, garantendo la privacy.